Le sorelle Owens sono tornate. E questa volta la magia non è soltanto un ricordo: è una nuova storia di famiglia, sorellanza, amore e seconde possibilità.
Ci sono film che finiscono con i titoli di coda e altri che, invece, continuano a vivere nella memoria. Amori & Incantesimi appartiene decisamente alla seconda categoria.
A distanza di 28 anni dal primo capitolo, le sorelle Owens tornano sul grande schermo con Amori & Incantesimi 2, il nuovo film diretto da Susanne Bier e interpretato ancora una volta da Sandra Bullock e Nicole Kidman, nei ruoli iconici di Sally e Gillian. Il film arriverà nelle sale italiane dal 10 settembre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures.
Ma cosa rende così speciale il ritorno di questa storia?
Forse proprio il fatto che, in fondo, non parla soltanto di magia.
Parla di famiglia. Di sorelle che possono essere diversissime e allo stesso tempo inseparabili. Di madri che cercano di proteggere i propri figli dal dolore. Di libertà, paura, amore e della possibilità di scoprire, anche dopo molti anni, chi siamo davvero.
E naturalmente… ci sono ancora gli incantesimi.
Una storia che ha saputo attraversare le generazioni
Quando il primo Amori & Incantesimi arrivò al cinema, nel 1998, nessuno poteva sapere quanto profondamente sarebbe rimasto nell’immaginario del pubblico.
Oggi quel mondo ritorna, ma non come una semplice operazione nostalgia.
Nel nuovo capitolo ritroviamo Sally e Gillian Owens, ma anche una nuova generazione della famiglia: le figlie di Sally, Kylie e Antonia, interpretate rispettivamente da Joey King e Maisie Williams.
Ed è proprio questo passaggio generazionale uno degli elementi più interessanti del film.
La magia, infatti, non è soltanto qualcosa che appartiene al passato: è un’eredità che passa da una generazione all’altra.
Kylie e Antonia sono molto diverse. Kylie è libera, avventurosa e desiderosa di trovare la propria strada; Antonia è invece più disciplinata, prudente e organizzata. Due personalità differenti che, proprio come Sally e Gillian, trovano nella loro diversità una forma di equilibrio.
Ed è qui che il film sembra volerci ricordare una cosa molto semplice: a volte le persone che ci conoscono meglio sono proprio quelle capaci di vedere in noi ciò che ancora non riusciamo a riconoscere.
Sally e Gillian: due metà dello stesso cuore
Se c’è un elemento che ha reso indimenticabile il primo film, è sicuramente il rapporto tra Sally e Gillian.
Una è più prudente, razionale e protettiva. L’altra è istintiva, libera e completamente immersa nella magia.
Due sorelle apparentemente agli antipodi.
Eppure perfette insieme.
Nel nuovo film questa dinamica torna con ancora maggiore forza. Sally ha scelto di mettere la magia da parte e di crescere le proprie figlie cercando di proteggerle da quella parte della loro storia familiare che considera pericolosa.
Gillian, al contrario, non ha mai smesso di abbracciare ciò che è.
È proprio questo contrasto a rendere il loro rapporto così umano: una protegge, l’altra spinge a vivere. Una costruisce confini, l’altra invita a superarli.
E forse è anche per questo che il pubblico continua a riconoscersi in loro.
Nel materiale di produzione, Sandra Bullock descrive infatti il rapporto tra Sally e Gillian come quello di due persone che, pur arrivando da prospettive completamente diverse, finiscono per puntare verso lo stesso obiettivo.
Perché in fondo è questo che fanno le sorelle Owens: possono litigare, avere opinioni opposte, prendere strade diverse.
Ma quando arriva il momento importante, si scelgono sempre.
La nuova generazione Owens
Il testimone passa così a Kylie e Antonia.
E non è un passaggio soltanto narrativo.
È quasi una dichiarazione d’intenti: la magia di Amori & Incantesimi non appartiene più soltanto alle donne che abbiamo conosciuto nel primo film.
Adesso appartiene anche alle figlie.
Kylie, interpretata da Joey King, si trova in un momento particolare della propria vita. Sta cercando di capire chi è e quale direzione vuole prendere, mentre si innamora e cerca di non permettere che le paure della madre diventino anche le sue.
Antonia, interpretata da Maisie Williams, è invece più vicina alla personalità di Sally: disciplinata, prudente e desiderosa di avere tutto sotto controllo.
Due sorelle diverse, proprio come Sally e Gillian.
E il parallelismo non è casuale.
Joey King racconta che il cuore del rapporto tra le donne Owens sta proprio nella capacità di una sorella di riconoscere nell’altra una parte di sé ancora inespressa e aiutarla a farla emergere.
È probabilmente uno dei messaggi più belli del film: la famiglia non dovrebbe dirci chi dobbiamo essere, ma aiutarci a scoprire chi possiamo diventare.
Una maledizione, la magia e una nuova sfida
Naturalmente non sarebbe Amori & Incantesimi senza una nuova minaccia.
La storia riporta le sorelle Owens in un mondo fatto di intrighi al chiaro di luna, magia ancestrale e una nuova oscurità che minaccia la famiglia.
Un’antica maledizione torna infatti a incombere sulle Owens, costringendo le protagoniste ad affrontare nuove sfide.
Ma il film non sembra voler utilizzare la magia soltanto come elemento fantastico.
La magia diventa una metafora.
È il potere di affrontare ciò che ci fa paura. È l’eredità che riceviamo dalla nostra famiglia. È la parte di noi che magari proviamo a nascondere e che, prima o poi, torna a bussare alla porta.
E soprattutto è il coraggio di accettare chi siamo.
La casa degli Owens: il luogo dove la magia ricomincia
Se c’è un’immagine indissolubilmente legata al primo film, è quella della casa della famiglia Owens.
Quella casa vittoriana non era semplicemente uno sfondo.
Era un personaggio.
Un luogo riconoscibile, pieno di dettagli, atmosfera, giardini, libri, cucina, oggetti e piccoli angoli che hanno fatto innamorare generazioni di spettatori.
Tanto che, negli anni, è diventata una vera e propria icona per i fan, al punto che molte persone hanno cercato di ricrearne elementi nelle proprie case.
Per questo, riportarla sul grande schermo era una delle sfide più importanti della produzione.
E la cosa sorprendente è che la casa è stata ricostruita completamente da zero ai Warner Bros. Studios Leavesden.
Il team di scenografia ha studiato attentamente il film originale, utilizzando quattro disegni architettonici originali e realizzandone addirittura 227 nuovi.
La costruzione è iniziata il 2 giugno 2025 ed è durata 12 settimane, seguite da altre tre settimane dedicate all’allestimento.
Ma c’è un dettaglio che trovo particolarmente affascinante.
La nuova casa è stata costruita mantenendo la stessa posizione rispetto al sole della casa originale, così che il tramonto arrivasse dallo stesso punto.
Un dettaglio invisibile, forse, per chi guarda semplicemente il film.
Ma importantissimo per chi voleva ricreare quella sensazione di familiarità.
Come se il tempo si fosse fermato per un istante.
Come se Sally e Gillian fossero semplicemente tornate a casa.
Una casa vera, non soltanto una scenografia
La produzione ha fatto un passo ulteriore: la casa è stata progettata in modo da permettere alla troupe di muoversi realmente tra gli ambienti.
Cucina, serra, esterni e altri spazi potevano essere attraversati senza interrompere continuamente la scena.
E proprio questo ha contribuito a restituire al set quella sensazione di luogo vissuto che aveva conquistato i fan del primo film.
Sandra Bullock ha raccontato quanto sia stato emozionante ritrovare quella casa e quanto il set avesse un’anima propria. Per lei, non sarebbe stato possibile realizzare il film nello stesso modo senza quel luogo.
E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli della produzione: non si è cercato semplicemente di copiare il passato, ma di ricostruirlo per poterlo abitare nuovamente.
28 anni dopo, la magia è ancora la stessa?
Questa è probabilmente la domanda più interessante.
Perché tornare dopo quasi tre decenni significa confrontarsi inevitabilmente con i ricordi.
Con quello che eravamo quando abbiamo visto il primo film.
Con le persone con cui lo abbiamo guardato.
Con le emozioni che ci aveva lasciato.
Sandra Bullock e Nicole Kidman hanno raccontato quanto sia stato particolare tornare a quel mondo dopo così tanto tempo. La nostalgia, in questo caso, non è soltanto ricordare qualcosa che non esiste più: è stata l’occasione di ricostruire quel mondo e viverlo nuovamente con la consapevolezza di oggi.
Ed è forse proprio qui che Amori & Incantesimi 2 trova la sua ragione d’essere.
Non vuole riportarci semplicemente nel 1998.
Vuole mostrarci cosa succede quando torniamo in un luogo che amavamo, ma siamo diventati persone diverse.
Una nuova regista per un mondo già amatissimo
A dirigere il film è Susanne Bier, regista premio Oscar, Golden Globe ed Emmy, chiamata a raccogliere l’eredità di un universo cinematografico già profondamente amato dal pubblico.
Una scelta interessante perché Bier porta nel progetto una sensibilità capace di unire emozione, commedia e momenti più intensi.
E soprattutto arriva in una storia che non parla soltanto di stregoneria.
Parla di donne.
Di madri.
Di sorelle.
Di figlie.
Di ciò che accade quando cerchiamo di proteggere le persone che amiamo così tanto da rischiare di impedire loro di vivere la propria vita.
E poi c’è quella scena…
Ci sono momenti cinematografici che diventano simboli.
Nel primo Amori & Incantesimi, uno di questi è senza dubbio la celebre scena delle “Midnight Margaritas”: Sally e Gillian che, nel cuore della notte, ballano in cucina, ridono e bevono Margarita.
Una scena apparentemente semplice, ma diventata nel tempo uno dei momenti più ricordati del film.
E non è un caso che sia tornata anche nell’immaginario del nuovo progetto.
Perché quelle donne che ballano in cucina rappresentano qualcosa di molto più grande della semplice magia.
Rappresentano la libertà.
La complicità.
La possibilità di lasciarsi andare almeno per una notte.
E il desiderio, sempre attuale, di avere accanto qualcuno con cui poter ridere anche quando la vita diventa difficile.
Perché vedere Amori & Incantesimi 2?
Forse perché alcune storie non hanno davvero bisogno di essere dimenticate.
Forse perché ci sono film che appartengono a una generazione e poi, improvvisamente, diventano patrimonio anche della generazione successiva.
Forse perché ritrovare Sally e Gillian significa ritrovare un pezzetto di noi.
Ma soprattutto perché Amori & Incantesimi 2 sembra volerci ricordare che la vera magia non è avere una vita senza paura.
È trovare qualcuno disposto ad attraversarla insieme a noi.
Una sorella.
Una figlia.
Una madre.
Una famiglia.
O semplicemente qualcuno che, nel momento in cui tutto sembra andare storto, ci dica:
“Ci sono io.”
E forse è proprio questa la magia più potente di tutte.
Appuntamento al cinema
Amori & Incantesimi 2 è diretto da Susanne Bier, con Sandra Bullock, Nicole Kidman, Joey King, Lee Pace, Maisie Williams, Xolo Maridueña, Solly McLeod, Dianne Wiest e Stockard Channing.
Il film è basato sul romanzo The Book of Magic di Alice Hoffman e arriverà nelle sale italiane dal 10 settembre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures.
Preparatevi quindi a tornare a casa Owens.
La magia sta per ricominciare.

